X Factor 9: la prima serata di audizioni

L’autunno è arrivato, le foglie iniziano a cadere invogliate dalla performance di Lisa Fusco ed anche i nostri reality preferiti iniziano.

Di Pechino Express ci stiamo già occupando. Tocca a X Factor che sforna talenti musicali. Lasciando a noi mortali una serie di trash talenti che dovremmo seguire a vita, solo per il gusto di sapere che ci sono, che sfornano canzoni e si esibiscono nel mondo.

NOVITÀ IN GIURIA

Ci sono novità anche per quanto riguarda la giuria. Ne è rimasto il 50%: ossia Mika, la pila vivente che piace tanto alle signore (fatemi vedere che dorme e dirò che è una persona umana) e il pluritatuato Fedez (con le sue canottiere e da quest’anno anche con un telefono nuovo e delle lenti per fare selfie a qualsiasi cosa in qualsiasi momento).

Marco Castoldi aka l’enciclopedia musicale vivete in 37 volumi per genere musicale aka colui che riesce ad ingurgitare bevande energetiche al ritmo di una pompa da travaso industriale in pieno regime aka Morgan, quest’anno non c’è più. Lo so. È un brutto colpo per coloro i quali si aspettavano le sue pipp… lezioni musicali. Ce ne faremo una ragione visto che il suo posto se lo stanno contendendo Fedez e il suo telefono.

La buona Victoria Cabello, che aveva preso il posto o della simpaticissima Simona Ventura e dei suoi bagni di umiltà per tutti o della supernova Arisa (non è ancora stato appurato dagli inquirenti, che stanno cercando di capirci qualche cosa) è stata sostituita da Elio che ha ripreso il suo posto. E diciamocelo: era ora. Soprattutto perché lui ha fiuto per il trash. Una menzione speciale vanno alla magliette di Elio: sono stupende.

La new entry è Skin. Quando parlerò di Skin (non dei suoi outfit, perché io di moda ne capisco quanto di fisica nucleare), ne parlerò sempre bene. Lei era il mio idolo da quando ho 14 anni. Non so quante casette e CD ho ascoltato e mia madre (ciao mamma!) anche lei è una fan a tal punto da cercare di convicermi a buttarli via in massa. Operazione tra l’altro miseramente fallita. Skin, frontgirl degli Skunk Anansie arriva in Italia e cerca di districarsi con una lingua che non è la sua: questo significherà che ne sentiremo delle bellissime che verranno ricordate negli annali della storia di X Factor.

Mara Maionchi, torna in veste di Extra Factor e di vecchietta che guarda i lavori con le mani dietro la schiena. Ovviamente il suo ruolo è di dire ai giudici “Questo lo si doveva far passare, quando c’ero io il lavoro lo facevamo molto meglio.”

AUDIZIONI PARTE 1

Iniziamo a passare in rassegna velocemente coloro che sono apparsi nella prima puntata delle audizioni. Nota per chi monta le puntate: riuscite a fare una percentuale di trash e di bravura che arrivi ad un 50 per entrambi i settori. Ci si diverte di più.

TRACCIA 24

Hanno da subito ricordato a me i Bee Hive con la sola pecca di non avere un tastierista figo. Su tre chitarre se ne può sacrificare una e mettere una tastiera? Almeno così il cerchio della vita si chiude e Cristina D’Avena potrà proporvi le sue fettine panate. Propongono una versione punk di “Fatti mandare dalla mamma” che fa infuriare il mathma Gianni Morandi e fa iniziare a Fedez la pipp…lunga lezione sul punk.

GIOVANNI SADA

Un trascorso da cantante di un gruppo hardcore qualsiasi cosa (non me ne intendo, non capisco le parole quando cantano in quel modo) che propone una versione di Personal Jesus che non mi convince. E non convince neanche i Depeche Mode che vorrebbero dargli fuoco per fargli ritrovare la fede. Poi mi spiegate che cosa è l’hardcore neomelodico. Anzi, se c’entra Gigi D’Alessio, meglio di no.

CLAUDIA CASINI

Con un nome così e presentandosi come un coniglio pasquale (salta in continuazione e con una bandana ce sembrano due orecchie da coniglio) l’unica cosa che riesce a dire è che combina casini. Non un perfetto inizio. Anche perché la sparachiodi è sempre dietro l’angolo se non la smetti di saltare. Per lei X Factor finisce qui. A mezzo minuto dall’inizio della base. Ciao piccolo coniglietto.

ALESSANDRA ZERIAL

Il mito. Questa donna è un mito. Accompagnata dalla madre (che vedendo Fedez e Alessandro Catellan, un pensierino su come farli diventare suoi generi, secondo me lo ha fatto) più sul pezzo di lei, prende l’audizione come un colloquio di lavoro sbrodolando il fatto che si è laureata in Wedding Planner (si, avete letto bene) e asserendo che se la sua brillante carriera come pop star non decollasse, allora intraprenderebbe la carriera di Wedding Planner.

Almeno ha le idee chiare sul suo futuro. Una vita passata tra libri, discoteche, karaoke e la sua stanzetta che io immagino essere tutta rosa e piena di unicorni con il poster di Justin Timberlake che cerca di scappare. Viene definita da Fedez come la nuova Victoria Cabello immersa in una piscina di ectasy.

La signora in rosa è la madre.

FABRIZIO CABRAS

Fedez è un rapper tatuato che sa fare il suo mestiere. Che non se la mena più di tanto. Fabrizio in comune con Fedez ha solo poche cose. Vorrebbe fare il rapper, ma non ha imbroccato neanche il vestiario. Presentarsi con gli occhiali a noi, omini sgamati del mondo, fa venire in mente un paio di domandine. Da tenere d’occhio per il buon livello di trash.

URBAN STRANGERS

Il contrario di Fabrizio Cabras. Pochi anni, pochi tattoo, tanta umiltà che farebbe piacere alla Ventura, poco trash (la capigliatura che andrebbe un attimo curata).

ELEONORA ANANIA

Dalla Calabria con furore. Accompagnata da mamma e babbo (mamma logorroica e padre fermo da inizio esibizione fino alla fine; da fonti sicure sappiamo che in quei momenti sperava di togliersi la figlia da casa per qualche mese per avere un po di pace negli orecchi) propone una versione di Pocker Face degno di una drag queen in attesa dell’operazione. Neanche io, con la mia erre sarei riuscita a fare una perfomance del genere. Tende a credere che XF sia un supporto psicologico per far uscire quello che ha dentro. In questo caso, peperoncini e cipolle. Sul palco è indomabile con i suoi stivaletti neri ed i suoi capelli non hanno mai visto una spazzola e che sono e resteranno indomabili.

VITO GIRELLI

Menzione speciale a Vito Girelli. Ragazzo che è arrivato ad X Factor con un preciso scopo: vincere il bullismo delle persone che credono che cantare sia sminuente rispetto al giocare a calcio. Vito ci piace per questa sua forza di rivalsa. Speriamo non si perda ai Bootcamp.

SANDRO MICOLUCCI

È stato la guest star della prima serata di audizioni. Tutto di lui trasmetteva trash: dai capelli, un po così, dal vestito di raso simil Elvis, ma più attillato in due colori (bianco e oro, si siamo sicuri del colore), alle calzature in coccodrillo del Tevere e camicetta in pizzo bianco: mi sono innamorata di questo uomo e della sua aura. Non solo è cantautore di testi impegnati ma anche modello di nudo artistico per calendari: diciamoci che il fisico c’è. La prestanza un po meno. Il balletto della canzone è talmente ben coreografato da lasciare Skin a braccia vuote nel senso letterale del termine. Con la sua perfomance trash ha conquistato i nostri cuori, per fortuna non quella dei giudici.

EUGENIA GORIA

L’incompresa. Forse già dalla sua apparizione sul palco non si è ben compreso come fosse vestita. Ricordo che negli anni 90 andavano le camicie di flanella. Ma non ricordo quando siano arrivate camicie lunghe trasparenti a motivi similcamiciadiflanella. Lascia a bocca aperta i giudici per il suo talento che non la capiscono: Fedez e Mika hanno paura di parlare, mentre Skin se ne innamora.

MARGHERITA PRINCIPI

Per la serie “ragazza che si presenta con uno strumento” abbiamo lei. Che concorre anche nella categoria “ragazza con una cofana assurda nei capelli tenuta suda due ferri per la maglia”. Canta Alleluja con il dulcimer, che voi adesso andrete ad ordinare su Amazon.

Questi sono stati i primi concorrenti. A sabato prossimo per scoprire i talenti del trash della prossima puntata di #XF9.

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