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Disagio a Tremila: la classifica di Febbraio/Marzo 2016

classifica gossipDisagio a mille.  Anzi duemila. Ma che dico, tremila. Mai titolo di una rubrica poteva essere più pertinente per esternare il mio stato d’animo mentre mi scuso per aver saltato la classifica di febbraio. Ma c’era tanto disagio nell’aria quanto nel mio intestino, quindi nulla: per farmi perdonare, accorpo due mesi in un’unica classifica. Buona lettura.

7 | PAPA FRANCESCOpapa francesco

Checco è come la Scavolini, o Cristina D’Avena. Amato da grandi e piccini, è diventato l’idolo di casalinghe armate di ferro da stiro e di direttori di quotidiani in crisi di mortalità. Checco è come il Signor Conad. È il miglior piazzista di Bibbie che il Vaticano potesse sognare e ha già trovato un prodotto da riproporre alle masse: la misericordina™. Ideata nel 2013 da padre Konrad la misericordina è composta al 50% da Corona Divinae Misericordiae e da un altro 50% di Imago Lesu Misericordis. A giudicare il prezzo di vendita (4,90 € su HolyArt.it) la misericordina™ deve contenere, inoltre, almeno un 20% di Divinae Credulitas. Continua a leggere

Disagio a Tremila: la classifica di Gennaio 2016

classifica gossipOggi vi parliamo dei piccoli e grandi nomi che hanno tenuto alto il termometro del disagio tra Novembre 2015 e Gennaio 2016.

Perché gli anni passano, ma i disadattati restano.

7 | CLAUDIO LIPPIclaudio lippi
La vita sa essere dura. A parlarcene non è un antropologo sociale né Nando Pagnoncelli ma Claudio Lippi, in uno sfogo nel salotto di Domenica Live. Il conduttore descrive il malore che l’ha costretto a disertare il capodanno RAI come la diretta conseguenza della sofferenza e dello stress che lo stanno attanagliando ormai da anni. Tradito da colleghi e cattivi consiglieri, Claudio si è ritrovato senza casa, macchine di lusso, e con un’irrefrenabile voglia di raccontare i cazzi propri a Barbara D’Urso. Settimo. Continua a leggere

Disagio a Tremila: la classifica di Novembre 2015

classifica gossipCosa aspettarsi dalla classifica di Novembre? Tra le altre cose: politica, letteratura, musica e vacanze. Di bassissimo livello, ovviamente.

7 | JERRY CALÀjerry calà

Che Jerry Calà non fosse un gentleman è fatto noto e conosciuto. Che le sue peculiarità principali non fossero lo stile e l’eleganza è un altro dato storico. Che si tornasse a parlare di lui nel 2015, invece, è un’inaspettata novità. Un nuovo film all’orizzonte? Una marchetta in un reality? Niente di tutto questo, perché è con il rap che Jerry Calà ha deciso di tentare il suo rientro nelle scene, anche se solo in una parodia per il programma di J-Ax, Sorci Verdi. Se siete a caccia di volgarità e stereotipi rap avrete di che sollazzarvi: parolacce, tette e culi sono la sacra trinità su cui si snodano quattro minuti di video. Il web ha apprezzato, non si è ancora capito se per ridere con lui o di lui. Nel dubbio, settimo. Continua a leggere

Disagio a Tremila: la classifica di Agosto 2015

classifica gossipAmici disadattati, interrompete il selfie che state scattando davanti ad un poster delle Maldive nell’interno del vostro seminterrato, e prestate attenzione. Prendete una bibita ghiacciata, un pasticcone di polase, e godetevi la classifica più amata dalle pettegole  di quartiere.

7 | BARBARA D’URSOBarbara D'Urso

Maria Carmela D’Urso, Barbara sui teleschermi e @carmelitadurso su twitter, sta per tornare. La conduttrice di “Pomeriggio 5”, stella polare di ogni casalinga armata di sabot e ferro da stiro, si confida con il Corriere, e tra sciocchezzuole varie (progetti futuri, Fedez, vacanze) ci racconta una sconcertante anomalia del suo sistema  endocrino: «Questione di adrenalina. Un medico mi ha spiegato che ne produco molta di più di un umano: a me succede solo lavorando». Cosa stai cercando di dirci Carmelita? Sei forse una rettiliana? Sei nata sotto una pianta di coca? O, più banalmente, spari immani cazzate? Nel dubbio ti diamo la settima posizione. Continua a leggere

Disagio a tremila: la classifica di Luglio 2015

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Benvenuti al nostro primo appuntamento ufficiale con la rubrica “Disagio a tremila”. Come vi abbiamo già spiegato lunedì scorso nel post introduttivo, vi daremo in pasto i sette personaggi dello spettacolo che nell’ultimo mese hanno fatto impennare i contatori Geiger dell’imbarazzo. Simpatici, antipatici, famosi, meteore: non importano le buone intenzioni o il grado di popolarità, sono tutti in corsa per contendersi un ambito premio. Quello del disadattato del mese.

Abbiamo fatto di tutto per mettervi a vostro agio:

  • Una grafica pacchiana per ricordarvi i lunghi tempi di attesa dalla parrucchiera del quartiere
  • Una selezione di qualità che solleticherà anche i palati più difficili
  • Splendidi gadget in omaggio, come le infradito biologiche in tōfu o il braccialetto dell’amicizia autografato da Sabrina Misseri *
* solo nelle peggiori edicole

Siete pronti? Mettetevi comodi e gustatevi  la classifica più disadattata della rete.

7 | ENRICO RUGGERIenrico ruggeri

“Le stelle sono tante, milioni di milioni…” canta Ruggeri in un jingle pubblicitario che ha acceso la polemica in rete riguardo la scelta del cantautore di prestare la voce ad uno spot di salumi. Insomma, alcuni fan non ci stanno, ma il buon Enrico ci tiene a replicare e a dire la sua: parlando di colleghi che hanno compiuto scelte analoghe, di mecenatismo, di denaro come fonte di indipendenza creativa e di “una bella business class per arrivare più in forma al concerto“. Parole sacrosante, ma il tono vagamente polemico e livoroso le dequalifica a sfogo di chi il salame non l’ha digerito proprio bene. Coincidenza vuole che il jingle in questione rievochi prepotentemente parte del background artistico del cantante, fatto di alieni, apocalissi maya e… Daniele Bossari. Anche questo, carissimo Enrico, ha aiutato a tenerti alto in graduatoria e a guadagnarti questa settima posizione. Senza mistero alcuno. Continua a leggere