Se i segni zodiacali fossero… classici della letteratura

libriiiiiiii

Maggio, mese dei libri. Divoratori di libri o no, amanti del cartaceo o del digitale, chiunque voi siate… se un classico della letteratura fosse la rappresentazione del peggior incubo di un segno zodiacale, quale sarebbe il vostro? Scopritelo di seguito, partendo dal segno del Toro.

TORO | DIECI PICCOLI INDIANI (Agatha Christie)
Dieci persone ricevono l’invito a soggiornare in una villa. Nessuna di loro sa da chi provenga l’invito e, soprattutto, nessuna è al sicuro. C’è un assassino misterioso che sembra determinato a ucciderle una per una. Chi sarà mai? E di chi ci si può fidare? Dove sono i buoni e dove i cattivi? Sono tutte domande senza risposta. Ora immaginate un Toro che riceve un invito senza sapere da parte di chi, che si ritrova in un posto nuovo, con gente che non conosce, in una situazione di pericolo, senza sapere di chi potersi fidare. Tutti elementi incerti, che sfuggono al suo controllo, che non possono essere pianificati, capiti in partenza. Se il Toro vivesse questa esperienza in prima persona, per evitare di morire d’ansia, diventerebbe probabilmente lui l’omicida.

SE I SEGNI ZODIACALI FOSSERO… PERSONAGGI DELLE SERIE TV

GEMELLI | I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER (Johann Wolfgang Goethe)
Un ventenne si reca in un noioso posto di campagna per dedicarsi all’ozio letterario. Conosce una ragazza di cui si innamora ma non ha proprio grandi speranze per una serie di circostanze. Afflitto, in preda ai suoi dolori interiori, non la prende benissimo. Immaginate una persona del segno dei Gemelli in un tranquillo luogo di campagna, la cui attività principale è legata al pensiero, o meglio alle pippe mentali. Immaginatela innamorata e angustiata per un amore impossibile, platonico e nulla più. Immaginatela partire e poi ritornare nel luogo della sofferenza. Oh vabbè che i Gemelli so’ matti, ma provateci voi a tenerli fermi in una situazione di noia, sofferenza, autolesionismo e discreta privazione dei piaceri carnali. Peggio di un incubo, una tortura che farebbe scattare la solidarietà di Amnesty International.

CANCRO | IL VECCHIO E IL MARE (Ernest Hemingway)
Un vecchio pescatore da più di ottanta giorni non riesce a pescare niente. Per metà di questi giorni è accompagnato da un ragazzo, ma dopo l’ennesima giornata senza risultati, i genitori dello stesso lo invitano a mollare il vecchio dicendo pure che quell’uomo porta sfiga. ‘Sto poraccio torna in mare da solo, manco la consolazione di avere qualcuno con cui sfogarsi. Un giorno riesce a far abboccare un pesce enorme che, però, gli dà filo da torcere per molto tempo. Se al posto del vecchio ci fosse stata una persona del segno del Cancro, sapete quante lacrime di disperazione avrebbe accolto il mare? Probabilmente, però, la sua pesca sarebbe stata molto ricca. Perché a furia di lamentarsi con gli unici ascoltatori a disposizione, i pesci pur di non sentirlo più si sarebbero suicidati. Sarebbe stato un lieto fine, certo non convenzionale, ma gli amici del Cancro sono speciali anche per questo.

LEONE | LO STRANIERO (Albert Camus)
Cosa irrita di più una persona del segno del Leone? L’ingiustizia? L’apatia? La rassegnazione? La pigrizia? Qualcuno che osa sfidarlo? Naaaaa. Ciò che più di tutti un Leone non riesce a sopportare è l’indifferenza. Ecco, voi ora pensate al nostro amico dalla folta criniera mentre tenta di capire Meursault, il protagonista di questo romanzo. Immaginate se disgraziamente si innamorasse di una persona così. Cosa scatterebbe nel nostro felino dominante? Quali torture interiori dovrebbe mascherare nel tentativo di non perdere la faccia o, meglio, l’orgoglio? Come reagirebbe se la persona amata si cacciasse nei guai e non mostrasse il minimo interesse a venirne fuori? Chi lo sa. Ciò che è certo è che troverebbe il modo più rapido per porre fine alla propria agonia. Senza atti di masochismo, non fraintendiamoci. Al massimo, scapperebbe dopo una delle sue proverbiali sfuriate.

VERGINE | DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA (Miguel de Cervantes)
Un uomo romanticamente appassionato di romanzi cavallereschi si convince di essere un cavaliere errante destinato a difendere i più deboli e a battersi per nobili cause. Si mette in viaggio, accompagnato dal suo fedele scudiero, convinto di compiere imprese eroiche. Immaginate se al posto di Sancho Panza ci fosse un amico del segno della Vergine, costretto a seguire il suo padrone sapendo che sta perdendo tempo, che non ha una visione razionale della realtà, che verrà preso per il culo e che l’impresa verrà ricordata anche da chi non lo leggerà mai come “la lotta contro i mulini a vento”. Sì, Sancho Panza sarà stato pure la parte razionale del nostro protagonista, ma se fosse stato del segno della Vergine, ci saremmo sicuramente divertiti molto ma molto di più.

BILANCIA | IL PROCESSO (Franz Kafka)
Un uomo ordinario un giorno viene arrestato, imputato di qualcosa che non sa. Inizia un calvario fatto di burocrazia, assenza di chiarezza, razionalità e trasparenza. Il protagonista subisce un processo senza nemmeno sapere di cosa sia accusato e perché. Per tutto il romanzo permane un senso di angoscia e profonda frustrazione, di desiderio di capire le motivazioni di questa vicenda, delle accuse rivolte, del delirio di un sistema giudiziario senza capo né coda. La sensazione che tutto stia crollando nella propria vita senza nemmeno uno straccio di spiegazione è qualcosa che alienerebbe chiunque, ma che farebbe ammattire completamente una Bilancia. Angoscia senza soluzione di continuità.

SCORPIONE | 1984 (George Orwell)
Una società crudele, dispotica, che non lascia spazio a nessuna speranza di gioia, fratellanza, giustizia, armonia. Un’entità non ben definita la governa in modo autoritario, crudele, allucinato. La realtà è completamente distorta, non definita, variabile, rimodellata ad uso e consumo dell’autorità. Ammettiamolo, se a tenere le redini del gioco fosse uno Scorpione, questo sarebbe il suo sogno bagnato. Ma in questo oroscopo non si fanno sconti a nessuno per cui, amico Scorpione, a te non spetta il ruolo di Grande Fratello, tu sei destinato al ruolo di Winston. Con buona pace di tutti i tuoi più crudeli desideri di dominazione spietata.

SAGITTARIO | VIAGGIO IN PORTOGALLO (José Saramago)
Cosa c’è di meglio per un Sagittario della possibilità di essere il protagonista di un viaggio? Sappiamo cosa state pensando, non è mica giusto che questo segno sia premiato con la possibilità di girovagare per una nazione così affascinante, mentre per gli altri c’è solo angoscia, pestilenza e carestia. Se state pensando questo, però, è chiaro che non avete letto il libro. Se c’è una cosa che il Sagittario non ha quella è la pazienza. Non ce la fa, non riesce a stare fermo, a osservare e apprezzare il minimo dettaglio di qualcosa che magari non ha nemmeno vita. Come le pietre. Quelle minuziosamente descritte da Saramago in questo viaggio, insieme a tanti altri dettagli che, ai più, passano inosservati. Un Sagittario costretto a vivere un simile viaggio è un Sagittario morto. In partenza.

CAPRICORNO | HENRY & JUNE (Anaïs Nin)
Henry & June è un diario della scrittrice Anaïs Nin, un percorso di esplorazione e di conoscenza di se stessa attraverso le storie vissute in prima persona. Anais è una donna affascinante, colta e intelligente. Sposata con Hugo, uomo affettuoso che le garantisce sicurezza e solidità, la certezza fatta di abitudini, presenza e concretezza. Chi vi ricorda come segno? Naturalmente un Capricorno. Beh, che incubo può vivere un Capricorno in questa vicenda apparentemente idilliaca? Forse il non capire quanto risulti noiosa questa vita convenzionale a sua moglie, il non andare oltre la propria routine. Anaïs, desiderosa di esplorare la vita, va alla ricerca di altro. Altre storie, altro sesso, altri legami. Con buona pace di Hugo che credeva di essere il centro del mondo di Anaïs e invece è solo il suo metodico elemento.

ACQUARIO | IL TACCUINO D’ORO (Doris Lessing)
Quattro quaderni in cui registrare gli eventi della propria vita provando a legarli insieme, seguendo un percorso, un’analisi, una trama. Dividerli per colori, vederli mescolati, intervallati da altri episodi, il tutto dando vita ad un mattone che – se non ti focalizzi sui temi ma sul modo in cui sono stati presentati – te ne vai al manicomio senza passare dal via. Date un libro simile a un Acquario e chiedete a questo segno di trovare un filo conduttore, di fare un riassunto che scorra, di spiegare lo stile, farlo proprio e riformularlo in modo più lineare se possibile. Non ci state capendo niente, dite la verità? Eh, immaginate cosa può capirci un segno che già di suo ha il caos dentro di sé. Se non è crudeltà questa…

PESCI | L’ETÀ DELL’INNOCENZA (Edith Wharton)
Le convenzioni sociali dell’alta società newyorkese di fine ottocento sono il più grande ostacolo alla storia d’amore tra Newland Archer – giovane avvocato – e la contessa Ellen Olenska, reduce da un divorzio da un marito che ve lo raccomando. Infedele e violento. Ciò che pensa la società potrebbe (e dovrebbe) svanire di fronte a un grande amore, ma il sistema di ipocrisia riconosciuto universalmente da quel mondo fasullo, su cui si basano tutti i suoi rapporti, sembra avere la meglio sui veri sentimenti e sulla possibilità di essere felici. Cosa che nessuna persona nata sotto il segno dei Pesci, sognatrice romantica per istituzione, sarebbe in grado di tollerare e mandare giù senza almeno provare a scatenare una ribellione degna di una guerra mondiale. Questo fin a quando non la facciamo diventare protagonista di questo romanzo.

ARIETE | RAGIONE E SENTIMENTO (Jane Austen)
Due sorelle, due modi diversi di essere. La più grande è razionale, l’altra è emotiva. La ragione da una parte e il cuore dall’altro. La ponderazione contro l’impulso. Avete presente un Ariete quando si mette una cosa in testa, sì? Ecco, allora sapete anche quanto sia facile fargli cambiare idea, farlo restare calmo, pacato, sereno? Volete proprio torturarlo? Date al nostro animale testardo il  ruolo di Elinor e costringetelo a restare tranquillo, a non dare libero sfogo ai propri impulsi, al non vederlo in azione, ad aspettare facendosi bastare briciole qua e là. Molto probabilmente finirà per scannare la sorella per il nervosismo. Ma questa sarebbe un’altra storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *