Che lavori può fare un non vedente?

Mettiamoci al lavoro

Mettiamoci al lavoro

Oggi voglio parlarvi di lavoro e più in particolare di come possiamo farlo nonostante la cecità. Esistono quattro lavori tipici:
– il centralinista;
– il fisioterapista;
– il programmatore;
– e… un po’ di suspance… il riscalda sedie!

Partiamo dall’ultimo prima che qualcuno mi linci. Non parlo di persone fannullone ma di chi, pur volendo, viene ostacolato nel suo lavoro a causa di ignoranza o di menefreghismo da parte di superiori che, purtroppo, non danno fiducia ai dipendenti non vedenti.

Il fisioterapista, invece, lavora bene perché ha affinato una sensibilità al tatto maggiore di altri e riesce a sopperire la mancanza della vista grazie a questo vantaggio. Ho fatto un corso di shiatsu e sapete una cosa? L’insegnante diceva agli altri di chiudere gli occhi perché la vista può influenzare negativamente il trattamento.

Il centralinista ha bisogno di poco: un computer, un telefono e un udito abbastanza sviluppato. Eppure, ci sono enti che non si preoccupano di dare neanche i primi due requisiti utili a un lavoratore.

Poi ci sono i programmatori. Ultimamente per noi – noi sì, perché l’ho fatto per nove anni – la vita lavorativa si è fatta più complicata a causa delle nuove tecnologie. Queste ultime sono croce e delizia visto che ci permettono di fare tantissime cose che prima non potevamo fare ma, proprio per questo, dobbiamo essere maggiormente supportati.

Ma noi non vedenti possiamo fare solo questi lavori? La risposta è no! Volete alcuni esempi? Arrivano subito…

Sono qui per fare un po' di chiarezza...

Sono qui per fare un po’ di chiarezza…

Inutile parlare delle carriere artistiche, vero? Vi faccio solo tre nomi, Stevie Wonder, Andrea Bocelli ed Annalisa Minetti.

Ho fatto anche un corso come Social Media Coso (si, avete letto bene COSO perché ci sono così tante mansioni legate al social media marketing che è la definizione che mi piace di più è proprio questa) e, come per il programmatore, se supportati da un team siamo pienamente in grado di lavorare in questo campo.  Questo corso, oltre a farmi imparare tante cose utili, mi ha permesso di conoscere anche Alessia e Dan8 durante gli #SDBAwards come raccontato in questo articolo.

Ma non solo. Il presidente della sezione locale dell’Unione Ciechi è uno stimato avvocato. Quindi anche questo lavoro è fattibile visto che c’è bisogno di: memoria, cervello e tanta parlantina facile.

Un amico conosciuto durante un corso fatto a Bologna è uno dei manager di una cooperativa del Veneto che si occupa di recuperare luoghi in disuso per scopi socialmente utili. Anche qui la parlantina aiuta ma ci vuole anche qualche competenza in economia. Nello stesso corso c’erano anche un giornalista, alcuni membri, a più livelli, di associazioni (tra cui l’amministratrice delegata di una internazionale) e ovviamente qualche centralinista.

Più ci penso e più sono convinto che lavori impossibili per noi non esistano, forse solo quelli legati alla grafica e quelli che comportano la guida di un mezzo … ma sarà ancora così per molto tempo? Se volete saperne di più, cercate macchine a guida autonoma e ne vedrete delle belle. Non è più solo il frutto della fantasia di un telefilm del passato…

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