Archivio della categoria: rubriche disadattate

Infinite abilità

filippotenagliaimmaginecopertina

Quando si parla di disabilità spesso si ha l’impressione di camminare su un campo minato. Tra linguaggio “politicamente corretto” da adottare, problemi quotidiani, dubbi e incertezze su come comportarsi, il più delle volte il rischio che si corre è di vedere la disabilità come un limite, un qualcosa che suscita pena, sguardi compassionevoli e frasi tipo “poverin*”.

Da tempo su questo blog volevamo dedicare una rubrica al tema, ma senza farcirla di pietismo, senza riempirla di storie strappalacrime o elementi che mettessero in luce l’aspetto straordinario della cosa.

Chi vi scrive è affetta da una malattia rara che, al momento, non ha una cura. Questo non mi porta a sentirmi più svantaggiata rispetto agli altri, mi ha dato semplicemente modo di vedere e vivere la vita anche da un altro punto di vista. Certo, avrei preferito non averla, ma dato che ce l’ho in dotazione tanto vale prendere la cosa nel migliore dei modi. E il modo migliore, per me, è l’ironia. Continua a leggere

Tutorial Disadattati

Gennaio 2016. Nuovo anno, nuovi progetti e tanta voglia di fare.
Ma come reagire quando improvvisamente ci rendiamo conto di non sapere come svolgere il nostro compito?
Niente paura: perché dopo le lacrime, la rabbia e le imprecazioni arriviamo noi in vostro soccorso. Con dei tutorial facili facili.

tutorial disadattati

Vi siete dimenticati come accendere i fornelli e avete paura di far esplodere il vostro condominio? Continuate a non capire a cosa serve quella buffa feritoia sulla cassetta delle lettere? Siete stanchi di far stappare lo spumante al vostro vicino di tavolo?

Asciugatevi gli occhi e prestate attenzione. Stanno arrivando i nostri tutorial disadattati, strutturati in semplici infografiche disponibili anche in videoclip.

Quindi sorridete. E se non vi riesce niente paura.
Prepareremo un tutorial anche su quello.

La Posta Disadattata

copertina-posta

Giungiamo alla fine dell’anno un po’ stanchini, bisogna ammetterlo. Però restava da fare un post per l’ultimo lunedì. Pensa e ripensa “che facciamo?”, ci è venuta l’ennesima idea balorda.

“Ma come? Non abbiamo uno spazio dedicato all’angolo della posta”. Gravi mancanze. Ehhh, come no. Ovviamente non sarà uno spazio serio, come potrebbe esserlo? Tratteremo argomenti esistenziali alla ‘Cioè’ con l’empatia e la filantropia di Daria Morgendorffer.

Per iniziare, abbiamo sottoposto al terzo grado amici e conoscenti sui temi più disparati: amore, amicizia, salute, sogni nel cassetto, buoni propositi, speranze… e loro – spontanei come chi ha va a pranzo dalla suocera durante le feste – hanno accettato di buon grado di rispondere ai quesiti più o meno seri, più o meno cretini, che proponevamo loro.

Naturalmente aspettiamo anche le vostre domande e i vostri pareri. Quindi spremetevi le meningi e restate sintonizzati. Il prossimo anno si parte. E speriamo che ce la caviamo. Se siete stanchi di leggere risposte buoniste, accomodanti, falsamente entusiaste, questo è lo spazio che fa per voi.

TiggItalia, portatore sano di notizie

Copertina

Amici disadattati, è con immenso piacere che oggi inauguriamo una nuova rubrica che unisce satira socio-politica, vignette e giornalismo.

In un’epoca in cui ognuno si improvvisa esperto di qualcosa attingendo notizie e informazioni dalla Fonte del Sapere – la sempre sia lodata home page di Google -, anche noi abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso.

Nasce così il tiggì che sognavamo da tempo, quello dove non passano le informazioni di regime ma le informazioni della ggente, quelle vere, quelle affidabili: il TIGGITALIA.

A dire il vero, non si tratta di una nostra creazione. Il merito di questa fusione nucleare è del nostro nuovo collaboratore Ivan Flammia, ideatore del Tiggì che, con la sua matita spuntata, si unisce a questa banda di disadattati. Continua a leggere

PolaRoad. I vostri vicoli ciechi

polaroad

Siamo tutti in fuga da un vicolo cieco. Sia esso rappresentato da un lavoro che ci sta stretto, da una città che ci soffoca, da una realtà che non ci appartiene. Ci proviamo, o almeno, qualcuno ci prova, a non farsi annientare, a non adeguarsi a una vita che non sente sua.

Raccontateci le situazioni dalle quali tentate di fuggire, i progetti che state portando avanti per migliorare la vostra condizione di vita, i sogni, le speranze. Inviateci una foto di un vicolo cieco, indicando dove è stata scattata e raccontandoci la vostra storia di fuga quotidiana. Raccontateci di voi ma anche di persone a voi vicine, di storie e progetti che avete conosciuto durante i vostri viaggi, incontri, confronti. Lo faremo anche noi. Il tutto finirà in un album su Facebook e sul nostro account di Instagram. Continua a leggere