Archivio della categoria: ringraziamenti speciali

Grazie… 2015

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Caro 2015,
abbiamo aspettato un po’ prima di scriverti questa cartolina perché dovevamo metabolizzare tutta la delusione per i 365 giorni passati insieme. Ci eri apparso come un anno importante, di svolta, di frutti finalmente raccolti dopo tanta cura e impegno versati. E invece sei stato proprio uguale a tutti quelli che ti hanno preceduto e che abbiamo avuto modo di vivere.

Ogni anno ci illudiamo che sia la volta buona per poi restare con l’amaro in bocca. Il 31 dicembre ci raduniamo con amici e/o parenti e brindiamo tutti insieme la fine dell’ennesimo anno deludente. Festeggiamo l’ingresso del nuovo con una gioia irrazionale, come in un gioco d’azzardo.

Brindiamo, ci scambiamo baci, abbracci, auguri e perdiamo l’ultimo residuo di dignità in trenini comandati dalle solite canzoni, sempre le stesse, in un rito che si ripete e, talvolta, si tramanda. Eppure è proprio da quel rito e dai risultati che ne conseguono che dovremmo capire e smetterla, smetterla di festeggiare come cretini, gettarsi il vecchio anno alle spalle e iniziare il nuovo con un basso profilo. Che la sfiga è sempre in agguato e non si sa mai. Continua a leggere

Grazie… Italia

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Carissima Italia,
è difficile scrivere questa cartolina perché è difficile dire quello che proviamo per te. Amore, senza dubbio, perché nascere in un luogo impregnato di bellezza, di storia, arte, cultura, gusto, conoscenza, non può lasciare indifferenti. D’istinto, è subito innamoramento. Si resta ammaliati da tanta grandezza.
Ma proprio come in una grande storia d’amore, di quelle passionali, viscerali, c’è il rovescio della medaglia. Perché il bello che fa parte di te, te lo sei ripresa con gli interessi. E l’amore, in un attimo, si trasforma in astio.
Che ne hai fatto dei nostri sogni? Dove sono finite le speranze? Che ne è stato del tuo splendore? Dirai che non dipende da te, ma da chi ti abita e non hai tutti i torti.
Questa è una cartolina amara, scritta da chi vorrebbe vederti risplendere di meraviglia e invece assiste impotente al tuo declino, nonostante gli sforzi per cercare di salvare il salvabile dalla nave colabrodo che rappresenti, dove ognuno rema per i fatti suoi, a caso, come gli pare.
Cara Italia, separarsi da te è difficile anche quando ci sarebbero tutti i motivi per farlo. La tua bellezza strega, ma volerti bene richiede notevoli sacrifici. Vederti sguazzare da così tanto tempo nel degrado culturale e sociale fa male al cuore, lo stesso che continua ad amarti. Nonostante tutto.

Grazie… Babbo Natale

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cartolinadisadattata-santaclausCaro Babbo Natale,
quest’anno la letterina che ti scriviamo non vuole chiederti nulla ma vuole solo ringraziarti per una serie di motivi.
Per prima cosa, volevamo ringraziarti per averci presi in giro per anni. Tu non esisti, dannato, ma per anni ci hai illusi del contrario. E fai pure la sceneggiata dalla Lapponia. O chi per te.
Ti pare giusto che per anni abbiamo sprecato soldi e tempo per inviarti lettere che finivano nella discarica da qualche parte?
Ti pare giusto che per anni ci illudevamo chiedendoti un regalo per poi trovarcene un altro? 
Ma la cosa che vogliamo sapere più di tutte è: le dune di neve sono in realtà cocaina? Solo così si spiegherebbero i superpoteri delle tue renne.
Sì, lo sappiamo a cosa stai pensando… ma non siete un po’ troppo grandi per serbare rancore a Babbo Natale?  NO. Non lo siamo. I conti vanno saldati! Meriteresti una class action a nome di tutti i bambini delusi del mondo.
Scriviamo questa cartolina a tutti i tuoi cloni con un augurio speciale: possiate scendere dal camino trovandolo acceso.
Allora sì che sarebbero buone feste!

Grazie… ragazzi di Beverly Hills 90210

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Cari ex ragazz* di Beverly Hills 90210,
questa è una cartolina di ringraziamento per averci fatto compagnia durante l’adolescenza.
Voi parlavate di disagio adolescenziale girando in Porsche, dentro case con piscine grandi quanto il Molise, servitù al seguito, vacanze paradisiache e opportunità che noi nemmeno riuscivamo a sognare.
Noi, cresciuti in cittadine sfigate, in quartieri popolari, frequentando scuole che cadevano a pezzi e piscine pubbliche, possedendo come macchina un modellino BBurago… che cacchio dovevamo dì?
Se voi eravate disagiati, noi che cavolo eravamo???
Grazie a tutt* per averci fatto sentire… delle vere merde!