Le news ai tempi delle gif

le news ai tempi delle gif

Le notizie ai tempi dei social media e degli smartphone giungono con una tale celerità da non dare il tempo alle persone di assorbirle, comprenderle a fondo, analizzarle. Siamo ancora lì a cercare di riflettere su un fatto di cronaca accaduto da poche ore, quando ecco giungere la notifica di altri eventi sul display del nostro telefono magari mentre ci ritroviamo in bagno per una seduta sul trono.
In un’epoca dove tutto è alla portata di tutti e dove tutti commentano tutto, il dono della sintesi e della velocità per commentare ciò che ci circonda nel più breve tempo possibile e in poche parole, sembrano essere competenze fondamentali da esibire sul proprio curriculum. Più delle competenze reali, per intenderci.
Così anche noi, che ultimamente facciamo fatica a portare avanti questa baracca, ci siamo dovuti adattare ai tempi che corrono. Nel vero senso della parola. Da oggi commenteremo le notizie più importanti, quelle che suscitano più scalpore, interesse e interazione, con lo strumento più sintetico utilizzato nei social network: le gif. Dimenticate analisi di spessore, approfondimenti giornalistici, inchieste con i controcavoli. Non c’è tempo. Quindi ecco a voi le notizie che abbiamo scelto per questa prima puntata, commentate da alcuni personaggi delle serie tv. Da leggere di fretta, che poi c’è pilates. Continua a leggere

Se i segni zodiacali fossero… haters

oroscopohaters

Gli haters, letteralmente “odiatori”, rientrano nella categoria di persone specializzata nell’avvalorare la tesi di Umberto Eco sull’uso dei social network. Dimenticatevi i tempi di scambi di vedute gestite da una persona addetta alla moderazione, oggi ognuno può entrare in una pagina o profilo anche solo per sbraitare, imprecare, accusare, insultare, denigrare o fare a gara a chi le spara più grosse. Di cazzate, naturalmente.
Di fronte a questa bolgia di rumori molesti e nefasti, abbiamo fatto un elenco dei principali haters che si possono incontrare nel web. Ce n’è per tutti i gusti. E se i nostri rispettivi lati più oscuri prendessero il sopravvento, se questi profili fossero abbinati ai segni zodiacali, quale toccherebbe a ognuno di noi?
Sappiamo che il rischio di questo oroscopo sta nello scatenare ulteriori ire, ma qui in casa disadattata amiamo scherzare sui tratti esasperati dei segni zodiacali. Oh poi, male che vada, ricordatevi che avete a che fare con un forcaiolo e una polemica a prescindere. A vostro rischio e pericolo.

VERGINE | HATER SILENTE
La Vergine non dice. Fa. Cancella e oscura la timeline, disattiva le notifiche, agisce in silenzio, covando rancore per sempre. E poi aspetta, il momento propizio, quello dove finirà per smerdare la sua vittima con una frase al vetriolo pregna di odio stantio per il lungo invecchiare. La butterà in una discussione apparentemente innocua, come una bomba gettata in tempi di pace, senza dare possibilità di replica o eventuale redenzione. Poi sparirà, tornando al silenzio e piantando definitivamente la croce sopra la faccenda. Che a confronto il paletto piantato nel cuore di un vampiro è un’uscita di scena da dilettanti. Continua a leggere

Se i segni zodiacali fossero… un messaggio di scuse

sorryEssere assenti non è mai bello. Purtroppo, a volte non se ne può fare a meno. Avevamo giurato di liberarci dalla piaga del multitasking, invece siamo sempre più nel suo vortice e alla fine abbiamo trascurato questo spazio. Sentiamo addosso la stessa pressione di Antonella Elia dopo lo storico cazziatone di Mike Bongiorno. Insomma, siamo dispiaciuti e vorremmo chiedervi scusa ma non troviamo le parole. Per questo, abbiamo deciso di far parlare altri per noi, affidando il nostro mea culpa ai segni zodiacali. A loro il compito di chiedervi scusa per la nostra assenza. Sul risultato, però, non garantiamo.

GEMELLIscuse-gemelliVabbé, scusate… vi perdono, dai. Spumantino per festeggiare? Continua a leggere

Che lavori può fare un non vedente?

Mettiamoci al lavoro

Mettiamoci al lavoro

Oggi voglio parlarvi di lavoro e più in particolare di come possiamo farlo nonostante la cecità. Esistono quattro lavori tipici:
– il centralinista;
– il fisioterapista;
– il programmatore;
– e… un po’ di suspance… il riscalda sedie!

Partiamo dall’ultimo prima che qualcuno mi linci. Non parlo di persone fannullone ma di chi, pur volendo, viene ostacolato nel suo lavoro a causa di ignoranza o di menefreghismo da parte di superiori che, purtroppo, non danno fiducia ai dipendenti non vedenti.

Il fisioterapista, invece, lavora bene perché ha affinato una sensibilità al tatto maggiore di altri e riesce a sopperire la mancanza della vista grazie a questo vantaggio. Ho fatto un corso di shiatsu e sapete una cosa? L’insegnante diceva agli altri di chiudere gli occhi perché la vista può influenzare negativamente il trattamento.

Il centralinista ha bisogno di poco: un computer, un telefono e un udito abbastanza sviluppato. Eppure, ci sono enti che non si preoccupano di dare neanche i primi due requisiti utili a un lavoratore.

Poi ci sono i programmatori. Ultimamente per noi – noi sì, perché l’ho fatto per nove anni – la vita lavorativa si è fatta più complicata a causa delle nuove tecnologie. Queste ultime sono croce e delizia visto che ci permettono di fare tantissime cose che prima non potevamo fare ma, proprio per questo, dobbiamo essere maggiormente supportati.

Ma noi non vedenti possiamo fare solo questi lavori? La risposta è no! Volete alcuni esempi? Arrivano subito… Continua a leggere

Se i segni zodiacali fossero… classici della letteratura

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Maggio, mese dei libri. Divoratori di libri o no, amanti del cartaceo o del digitale, chiunque voi siate… se un classico della letteratura fosse la rappresentazione del peggior incubo di un segno zodiacale, quale sarebbe il vostro? Scopritelo di seguito, partendo dal segno del Toro.

TORO | DIECI PICCOLI INDIANI (Agatha Christie)
Dieci persone ricevono l’invito a soggiornare in una villa. Nessuna di loro sa da chi provenga l’invito e, soprattutto, nessuna è al sicuro. C’è un assassino misterioso che sembra determinato a ucciderle una per una. Chi sarà mai? E di chi ci si può fidare? Dove sono i buoni e dove i cattivi? Sono tutte domande senza risposta. Ora immaginate un Toro che riceve un invito senza sapere da parte di chi, che si ritrova in un posto nuovo, con gente che non conosce, in una situazione di pericolo, senza sapere di chi potersi fidare. Tutti elementi incerti, che sfuggono al suo controllo, che non possono essere pianificati, capiti in partenza. Se il Toro vivesse questa esperienza in prima persona, per evitare di morire d’ansia, diventerebbe probabilmente lui l’omicida. Continua a leggere